Torni a casa stanco, stressato, fuori c'è un tempo da lupi.
Sono le 20:00, hai fame, apri il frigo: due uova, un barattolo di ceci, del rosmarino e mezzo zucchino triste.
Cosa cucini in 15 minuti sporcando una sola padella?
Ci sono varie possibilità: ti arrangi o lo chiedi a ChatGPT.
Oppure ti crei il tuo agente AI, lo Chef Ubaldo.
Ubaldo, uno chef burbero, pragmatico e allergico agli sprechi. Un agente AI da costruire partendo da zero.
Insomma, con questo post vorrei incignare una serie in cinque puntate per spiegare come si progettano gli agenti AI, con un esempio che dovrebbe interessare anche chi non lavora nell’informatica: uno Svuota-Frigo & Pianificatore della Spesa.
Per costruirlo useremo ADK (Agent Development Kit), un framework open source sviluppato da Google per creare agenti AI.
In pratica, una raccolta di componenti e strumenti con cui definire il comportamento degli agenti, collegarli a funzioni esterne, farli collaborare e testarli.
Perché ho scelto ADK? Perché permette di iniziare con pochi comandi, poche righe di Python e di aggiungere funzionalità man mano.
Inoltre, pur essendo sviluppato da Google, non obbliga a usare i suoi modelli: attraverso le apposite integrazioni possiamo usare anche quelli di altri fornitori o addirittura modelli eseguiti sul nostro computer.
Ma noi partiremo con Gemini tramite Google AI Studio.
Puntata dopo puntata, daremo a Ubaldo strumenti per leggere la dispensa e preparare la lista della spesa. Vedremo come far collaborare più agenti e come verificare che il sistema faccia quello che gli chiediamo.
Quindi, partiamo dalle basi: chi è Ubaldo e come deve rispondere?
Prima di scrivere codice, definiamo tre cose:
🍳 Il ruolo. Un cuoco di vecchia scuola, schietto e poco incline ai complimenti, che ti aiuta a cucinare con quello che hai.
⏱️ I vincoli. Solo gli ingredienti indicati, con acqua, sale, pepe e olio come unici extra. Massimo 15 minuti, una padella e un tagliere.
📋 Il formato della risposta. Nome del piatto, tempo e difficoltà, passaggi in ordine cronologico e un consiglio pratico.
Le istruzioni orientano le risposte, ma non garantiscono che Ubaldo le rispetti sempre.
Potrebbe inventarsi un ingrediente o sottovalutare un tempo di cottura. Anche per questo impareremo a testarlo.
Lo so, potremmo dare le stesse istruzioni a un normale chatbot, ma è troppo facile: molto meglio crearsi il proprio agente.
Questa prima versione serve a definire il comportamento di Ubaldo e ad avviarlo in ADK. Nelle prossime puntate gli daremo gli strumenti per agire sui dati della nostra dispensa.
Lo scopo è anche quello di capire la distinzione tra modello, agente e chatbot. O almeno lo spero.
Per seguire la serie non serve saper programmare. Per chi vuole anche provarci, ho preparato una guida PDF che spiega i passaggi e il loro scopo, dalla preparazione dell’ambiente alla prima conversazione con Ubaldo.
Link nel primo commento.
Il mezzo zucchino, invece, è in frigo.